“Ripartiamo insieme”

Cosa vuole dire essere “cristiani” nel tempo della pandemia e dopo l’esperienza del lockdown? Quale insegnamento possono trarre le nostre Chiese locali e la catechesi in generale da questa stagione dell’umanità? Come può la comunità cristiana modificare se stessa per essere più aderente al Vangelo e più capace di annunciarlo al mondo di oggi?

A queste domande cerca di dare una risposta il Documento elaborato dall’Ufficio Catechistico Nazionale – frutto di un prezioso lavoro sinodale svolto in questi mesi estivi – che si trova in allegato e che propone piste da percorrere e spunti di riflessione per una conversione ecclesiale che favorisca una maggiore aderenza alla vita delle persone e maggior efficacia nell’azione catechistica.

All’indomani del lockdown che ha messo in evidenza alcuni limiti che la prassi abitudinaria non consentiva di vedere, il Documento si presenta dunque come uno strumento utile per tutti coloro che sono in prima linea nella fase di ripartenza del nuovo anno pastorale. Nella consapevolezza che “alla Chiesa interessa accompagnare ciascuno nei passaggi di vita, piuttosto che il semplice espletamento di un precetto; far vivere e far maturare l’esperienza sacramentale; alimentare e nutrire una speranza affidabile; attivare processi di trasformazione, piuttosto che cercare affannosamente soluzioni immediate”.

Segnaliamo inoltre le Linee Orientative dell’Ufficio Nazionale per i Problemi Giuridici della Conferenza Episcopale Italiana che indicano le procedure da attivare e la modulistica necessaria per la ripresa dei percorsi educativi e di catechesi.

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